Bacco , per i romani , e Dioniso, per i Greci, era l’ unico Dio con madre mortale.

il mito racconta, infatti, che questo ennesimo figlio di Zeus ,fosse ghiotto dei grappoli d’uva che crescevano  sulle viti che ricoprivano la grotta delle Ninfe. Iniziò, PER DILETTO, a premere gli acini e, invitato dal profumo sprigionato, bevve questo succo rosseggiante e spumoso, ricevendo immediatamente un effetto rinvigorente e ringiovanente. Lo stesso Bacco, poi, decise di girare per il mondo a diffondere la sua invenzione, per far godere tutti gli uomini di questo nettare divino.

Bacco era un dio a metà strada, non solo perché frutto dell’amore tra Zeus ed una mortale, ma perché rappresentava il piacere ma allo stesso tempo caos e mancanza di senso di misura.

Essendo ,infatti un Dio molto chiassoso, venne chiamato bacco, che significava clamore, da qui il termine ‘’baccano’’.

Insomma possiamo definire il Dio del vino come un tramite tra gli impulsi umani  e l’ elevazione al mistico.